Un bollino etico PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   
Giovedì 21 Aprile 2011 00:00

Dalle piramidi alla grande muraglia cinese, dai templi greci e romani a più moderne realizzazioni, ciò che colpisce è l’imponenza, forma ostentatoria del potere di chi governa, ma anche una certa accelerazione data all’esecuzione e garantita da una sorta di moderno schiavismo.

Odierni grattacieli delle imprese multinazionali e certe faraoniche opere pubbliche danno dimensione al potere economico, all’impiego di capitale. Abbagliati dalle altezze vertigionose e dalle linee audaci di alcuni edifici ignoriamo il costo sociale che ne ha consentito la realizzazione, concentrati sullo skyline, la destinazione d’uso, le favoleggiate “ricadute” sul territorio, il ritorno di immagine.

Città cresciute in fretta per diventare nuove cattedrali del consumo ostentano ricchezza e lusso costruito per lo più da invisibili immigrati che a Dubai, per esempio, costituiscono l’ottanta per cento della popolazione, e che, se sopravviveranno, potranno un giorno tornare in India, Pakistan, Bangladesh e dare una casa alla propria famiglia.

Nell’epoca delle certificazioni energetiche, di controllo delle emissioni di CO2, almeno nei Paesi che si professano democratici, perché non aggiungere un bollino in più?
“Questo edificio è stato realizzato senza morti bianche né sfruttamento dei lavoratori”.

Un bollino etico farebbe bene all’architettura.

Liana Pastorin

[English version]


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La nostra vita
di Daniele Luchetti
2010

La fortuna non esiste
di Mario Calabresi
Mondadori, 2009


21 04 2011

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Maggio 2011 11:38
 

Commenti   

 
0 #10 Daniela Fabbris 2012-07-10 12:45
Le morti bianche e lo sfruttamento dei lavoratori sono un tema "caldo" che credo debba coinvolgere più consapevolmente anche noi professionisti, sia nella veste di Progettisti che di Direttore dei Lavori che, tanto più, nel ruolo di Responsabili della Sicurezza. Un atteggiamento vigile e consapevole da parte di tutte le figure coinvolte nella realizzazione di un'opera - piccola o grande che sia - aiuterebbe la Qualità dell'Architettu ra e, conseguentement e, la Qualità della Vita in senso lato. La proposta del Bollino Etico quindi ritengo sia degna di nota.
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+1 #9 luigi ceccato 2011-08-25 14:18
ethic label, energy label, clase energetica, classe etica.
Bollino etichetta che deve accompagnare ogni manufatto, indicante gli standard di rispetto dei diritti dei lavoratori (ILO) coinvolti nella produzione-real izzazione, e indicante chiaramente la localizzazione delle fasi di lavorazione, con l'introduzione o estensione del reato di falso commeciale.
Il tutto magari espresso ( e indicato nel bollino etichetta) attraverso il codice QR
e coordinato attraverso le camere di commercio (camera di commercio internazionale) che certificano lo standard di rispetto dei diritti, (un durc esteso ad altri settori produttivi).
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+1 #8 Federica 2011-05-03 16:51
"Tutti clandestini. I muratori, i carpentieri, gli impiantisti di quella azienda erano tutti senza documenti. Vivevano lì, negli appartamenti in costruzione di quel grande complesso residenziale. E questo, sia chiaro, non perchè abitandoci dentro lo si costruisse meglio, e nemmeno per lavorare di più - anche se in qualche modo entrambe le cose sono vere: se costruisci una casa che non è tua, ma in quel momento è come se lo fosse, un po' ti ci affezioni e finisci che la curi di più, e se non devi perdere tempo a tornare a casa la sera e a recarti al lavoro la mattina, puoi lavorare appena sveglio e smettere poco prima di andare a dormire o a cena, se hai ancora la forza di mangiare - non tanto per questi motivi, dicevo, ma perchè era il posto più sicuro. Infatti nessuno usciva mai dal cantiere. Il cantiere non era solo una casa. Il cantiere era un mondo. Il cantiere era il sistema solare".

- Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari, B.C. Dalai editore -
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+1 #7 riccardo balbo 2011-05-03 11:28
la proposta e' certamente interessante. non penso sia realizzabile. ma e' interessante perche' fa riflettere. ritengo che uno dei valori che contraddistingu e il progetto di architettura dalle attivita' progetto sia l'eticita'. nella sua dimensione ampia, ovviamente, come ha sottolineato Koolhaas nel suo intervento a Biennale Democrazia. irrelaizzabile perche "targare" di non eticita' e comunque conviverci sarebbe inaccettabile per un paese democratico. perche' le implicazioni legali e giuridiche sarebbero immediatamente enormi. e soprattutto in Italia siamo gia' dotati di un sistema che - teoricamente - vigila e agisce nelle situazioni di accertata non eticita'. vale a dire che "caporali", lavoro nero, e sicurezza sono temi gia' ampiamente normati.
tutto cio' detto ritengo una riflessione assolutamente necessaria e benvenuta. buon lavoro
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+2 #6 Alessia Mariani 2011-04-27 18:09
“[…] l’architettura è anche una visione del mondo. L’architettura non può che essere umanista, perché la città con i suoi edifici è un modo di vedere, costruire e cambiare il mondo […]”
(Renzo Piano)
Certifichiamo l’architettura perché non si può pretendere di trasformare la faccia del mondo senza rispettare il territorio e la dignità umana.
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+1 #5 emanuele piccardo 2011-04-27 16:32
Sicuramente il bollino etico è una bella provocazione per far riflettere sul significato del costruire seguendo le regole. Se non ci fossero i trasgressori, ovvero le imprese, non si dovrebbe rimarcare un bollino etico che dovrebbe costituire il normale svolgimento di un cantiere in sicurezza. Bene che gli architetti si facciano carico di una responsabilità, mi piacerebbe che la stessa attenzione venisse posta da ANCE e Confindustria. Il bollino etico dovrebbe recare scritto: Architettura realizzata da architetto non sottoposto a indagine della magistratura. I recenti casi del G8 hanno fatto emergere una complicità degli architetti nel rapporto affari-politica . L'etica dovrebbe coinvolgere tanti settori del nostro paese ma pare essere una parola archeologica.
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+2 #4 babele60 2011-04-26 16:33
L'idea è affascinante e permetterebbe ad un settore in cui la trasparenza delle imprese nnon sempre è cristallina di avere una riconoscibilità . ci aggiungerei anche una bella analisi sulla provenienza dei capitali, vi sono alcuni costruttori che sembrano essere un pò troppo presenti sulla piazza, forse un bel faro della magistratura non guasterebbe.
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+2 #3 Edoardo Faletti 2011-04-23 14:07
Sicuramente la proposta è interessante e si potrebbe proporre a qualche organo competente perché venga istituzionalizz ata e non rimanga solo un discorso campato per aria. Da profano non so proprio come funziona, però immagino che esista un ente ufficiale che stabilisca certe regole. È possibile organizzare un'iniziativa popolare affinché si accetti la proposta? O qualcosa di simile.
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+2 #2 Silverio PRONELLO 2011-04-23 08:26
Un bollino ecoetico per "le costruzioni" significa rispetto per il territorio e per gli altri, ovvero per la qualità della vita di tutti.
Qualità che non esiste senza il rispetto delle Leggi: quindi usiamo il Territorio per quello che ci é concesso dalla Norma vigente senza mai abusarne a soddisfazione del cliente ed a volte anche nostra.
Non c'é niente di più brutto che mischiare la parola "Architettura" a monte con condono edilizio a valle: viviamo per quello che ci possiamo permettere, fieri di aver progettato bene e costruito meglio, di aver demolito ma di aver riciclato.
Senza aspettarci facili riconoscimenti palesi.
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+5 #1 Ippolito Ostellino 2011-04-22 15:44
Lo stimolo a nuove dimensioni del perché progettare che Liana Pastorin offre è non solo da raccogliere ma anche da rilanciare. Il bollino etico? Pensiamo ad un rilancio con un bollino ecoetico? Il suffisso eco vuol solo testimoniare, e ricordare nel contempo, che il termine eco-logico è l'altra grande elemento di rispetto, oltre a quello che Liana propone in modo corretto, ma che troppo spesso è sololegato all'eco-energet ico. Una costruzione deve saper anche essere costruita nel rispetto dell'uso del suolo che ne ha determinato la scelta, del suo essere in quel luogo nel rispetto dei limiti percettivi: quindi garantire una sostenibilità rispetto all'uso detta Terra e non solo delle sue energie. Eco deriva da "...casa nella quale viviamo" e non possiede solo elementi connessi all'energia. Un bollino si allora, denso di etica e di rispetto per la Terra. Oggi è la sua giornata e ricordiamocene anche da domani in poi.
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