Hai sentito dove finisce la città? Stampa Email

Continuate a segnalare e votare libri, filmfotografie che interpretino questo tema. e ora anche le canzoni che esprimono il concetto di fine, limite o futuro della città.

Abbiamo girato la domanda a Luca Beatrice, critico d’arte contemporanea, curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2009, esperto di giovane arte italiana, collaboratore con Il Giornale, TorinoSette, Arte, Rumore e Hurrà Juventus, meta-assessore alla beatitudine al Comune di Salemi, docente in storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Torino e Presidente del Circolo dei Lettori di Torino.

Quale rapporto ha Luca Beatrice con la città?
Voglio stare in città e passare da una città all’altra, ciò che mi manca è il respiro asmatico della metropoli, come scriveva Giovanni Arpino. La città è il posto dove succedono le cose.

La canzone che meglio rappresenta dove finisce la città?
“Come è bella la città” di Giorgio Gaber. Ma, se è la strada il luogo in cui finisce la città, oltre che esserne il collegamento tra un punto e un altro, allora "The Road" di Jackson Browne

Dim lights

Dim lights


03 06 2011

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Commenti   

 
0 #9 flavia 2011-11-17 21:55
napoli città aperta

Attraverso di notte la mia città
Il mio sguardo brucia come fiamma
Cammino cammino e lei mi divora
Vorrei fermarmi ma il mio piede va
Il mio piede va

Guarda com’è bella la mia città
Come stella brilla di luce propria
Guarda com’è sola la mia città
Rara come perla nera

Quando lei dorme dolce creatura appare
Ed io rimango lì ad ammirare
Sapendo che al sorgere del sole
Il mostro si sveglierà per la fame
Perciò non ti fidare

Comincia a scappare!

Guarda com’è bella la mia città
Come stella brilla di luce propria
Guarda com’è sola la mia città
Sanguina come vena aperta

Napoli città aperta

Walk straight don’t stop
Keep clear in your mind what you’ve got
Walk straight don’t stop
Keep clear in your mind what you’ve got
Citazione
 
 
0 #8 Stefano 2011-06-23 10:46
Perchè non citare (con estrema umiltà, sia chiaro) anche una appassionata band emergente torinese, in mezzo a tutti questi artisti famosi!

The Giants Squids - Lungo Stura
( http://thegiantssquids.bandcamp.com/track/lungo-stura )

Mi accompagna per mano al di là,
nei momenti di luce che ho,
sei il riflesso accecante
che taglia il profilo
di ogni margine

La frequenza visibile che
da un colore alle sue proprietà,
come il sangue che macchia il giardino in cui siedi,
vestita di sola pietà.

Su quel battello partisti sola,
nell'ombra di un sonno perpetuo che...
che spense il tuo viso
e mentre i tuoi occhi appartengono scuri
al miraggio di maturità

Seduto qui, su questa riva attendo,
che la mia mente fugga:
dove i rifiuti incontrano il mare,

dove i rifiuti incontrano il mare,
dove i rifiuti incontrano il mare,
dove i rifiuti incontrano il mare...
Citazione
 
 
+4 #7 Federica 2011-06-13 16:14
"La città vecchia" - Fabrizio De Andrè
Citazione
 
 
0 #6 Gost 2011-06-10 15:19
Mezzafemmina - "Le Prigioni Del 2000" ... ora vedo se trovo online il testo!
Citazione
 
 
0 #5 roby60 2011-06-10 15:15
La collina, Francesco Guccini
Citazione
 
 
+3 #4 daniele 2011-06-09 18:21
Arcade Fire - "We Used To wait"
http://www.thewildernessdowntown.com/
Citazione
 
 
+2 #3 edoardo 2011-06-08 21:06
Per ascoltarla: http://youtu.be/oRNruZ484YE
Citazione
 
 
0 #2 edoardo 2011-06-08 21:04
"Tema: la mia città" - Afterhours

La mia città ci insegna a vivere
da pipistrelli chiusi in scatole
La libertà sentirti sola con chi vuoi
meglio di ciò che sei, meno di quel che puoi

la mia città
la mia città
la mia città
la mia città

Sindaco no temo siano guai
di urbanità bilanciocentric a
chi affronterà i maglioncini degli insorti
blog rum e cocaina per battere il sistema
chi salverà

la mia città
la mia città
la mia città

la mia città
la mia città
la mia città
Citazione
 
 
+5 #1 mario64 2011-06-07 21:26
IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK, A. Celentano

Questa è la storia di uno di noi,
anche lui nato per caso in via Gluck,
in una casa, fuori città,
gente tranquilla, che lavorava.

Là dove c'era l'erba ora c'è
una città,e quella casa
in mezzo al verde ormai, dove sarà?

Questo ragazzo della via Gluck,
si divertiva a giocare con me,
ma un giorno disse,
vado in città,
e lo diceva mentre piangeva,
io gli domando amico,
non sei contento?
Vai finalmente a stare in città.
Là troverai le cose che non hai avuto qui,
potrai lavarti in casa senza andar
giù nel cortile!

Mio caro amico, disse,
se qui sono nato,
in questa strada
ora lascio il mio cuore.
Ma come fai a non capire,
è una fortuna, per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati,
mentre l in centro respiro il cemento.
Ma verrà un giorno che ritornerò ancora qui
e sentirò l'amico treno che fischia così,
"wa wa"!

Passano gli anni,
ma otto son lunghi,
però quel ragazzo ne ha fatta di strada,
ma non si scorda la sua prima casa,
ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva,
solo case su case,
catrame e cemento.

Là dove c'era l'erba ora c'è una città,
e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà.

Ehi, Ehi,
La la la... la la la la la...

Eh no,
non so, non so perché,
perché continuano
a costruire, le case
e non lasciano l'erba
non lasciano l'erba
non lasciano l'erba
non lasciano l'erba

Eh no,
se andiamo avanti così, chissà
come si farà, chissà...
Citazione
 

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