TAO 09 Torino che visse due volte Stampa Email

È sfogliabile online il numero 9 di TAO dedicato agli ultimi cinquant’anni di Torino, a breve in distribuzione nella versione cartacea.

In quest’anno di celebrazioni per il Centocinquantenario dell’U­nità d’Italia, TAO ha scelto di concentrarsi soprattutto sugli ultimi cinquant’anni di Torino, partendo da una constatazione condivisa: il 1961 ha segnato nell’immaginario collettivo la sin­tesi, il momento di svolta di quella stagione, che per molti rap­presentò la speranza di un futuro migliore. Un futuro a portata di mano, anche perché la quotidianità e la qualità dell’esistenza godevano di piacevoli novità: i primi frigoriferi, gli apparecchi tv e le lavastoviglie facevano il loro ingresso nelle abitazioni, mentre le utilitarie consentivano a molti italiani di diventare automobilisti.

Il boom economico si esprimeva in diversi modi, con l’accesso ai consumi di massa, la tumultuosa crescita occupazionale gui­data da Fiat e il conseguente inarrestabile incremento di popo­lazione nell’area urbana di Torino, che fecero guadagnare alla città il titolo di one company town.

Anche l’espansione urbana era in continuo sviluppo: la città si trasformava sull’onda tumultuosa di questo benessere, sorge­vano edifici simbolo quali il Palavela e il corso Unità d’Italia di­ventava un’importante arteria di accesso alla città e riqualificava un quartiere bidonville.

La situazione oggi è molto diversa. Quello che era un mondo ‘facile’ è diventato complesso e l’ottimismo che permeava la società degli anni Sessanta ha lasciato il passo alla disillusione e a un diffuso pessimismo. Lo Stato sembra essere senza storia, concentrato com’è sul presente senza nessuna capacità pro­gettuale e sul consumismo più spinto. Siamo ancora in piena crisi economica e il futuro di Fiat e di Torino con Fiat non è ancora chiaro.

Eppure, con la candidatura ai Giochi olimpici invernali del 2006, la città ha saputo concentrare le risorse per operare una nuova e necessaria trasformazione urbana, nei trasporti e negli in­sediamenti, sfruttando al meglio la ribalta internazionale che le avrebbe offerto l’evento sportivo. Opportunità che non era possibile cogliere nuovamente nella sua complessità appena cinque anni dopo, per la celebrazione dei 150 anni.

La copertina di TAO ha però voluto rilanciare l’ottimismo. Torino che visse due volte è un augurio ispirato dallo sguardo ammi­rato che Hitchcock volge alla struttura a ombrello ideata da Pier Luigi Nervi per sostenere la copertura del Palazzo del Lavoro. In questa immagine ci sono tutti gli spunti che dovrebbero ispirare una rinascita: l’intuizione, la sfida, la ricerca, il lavoro, l’anticipa­zione del futuro.

Torino è il fil rouge di questo numero, che segue un particolare percorso muovendo innanzitutto dalla sua storia economica, sociale e urbanistica, raccontata attraverso le parole di Stefano Musso e Carlo Olmo e le fotografie di Dario Lanzardo e Michele D’Ottavio, per addentrarsi nell’architettura di Pier Luigi Nervi, Carlo Mollino e Oscar Niemeyer, professionisti agli antipodi per storia di vita e professionale, ma che hanno realizzato le loro migliori opere a Torino e in provincia.

Gli scritti di Cristiana Chiorino, Giovanni Brino e Guido Laganà sono accompagnati da un prestigioso corredo di immagini che proviene dagli archivi Brino, Moncalvo, Burgo Group e Archivio storico Fiat. L’archivio privato di Andreja Restek segnala invece le personalità nazionali e internazionali in visita a Torino per am­mirare il Palazzo del Lavoro appena completato.

L’articolo di Enzo Biffi e l’intervista a Luca Beatrice riavvicinano l’architettura all’arte e all’artigianato, non tralasciando il senti­mento che entrambi nutrono oggi per la città, così come viene manifestato anche da Gian Piero Bona in un ritratto personale: la storia di un’azienda famigliare che attraversa due secoli di storia e che dalla provincia guarda il mondo per ritrovarsi a Torino.

Anche la selezione dei film è fatta su Torino: centro della storia, set dichiarato o semplice illusione.

SFOGLIA TAO 09


07 07 2011

 

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