Architetti italiani in crisi Stampa Email

Riscrivere le regole

I numerosi commenti pervenuti testimoniano la gravità della situazione professionale degli architetti e lo stato di logoramento di molte situazioni personali.
In questa fase di crisi economica e politica, anche gli Ordini vivono faticosamente il passaggio critico di un’epoca che cambia. Il mondo è diverso almeno da vent’anni, ma gli Ordini non sono mai stati riformati e la legge che ne determina il funzionamento risale al 1944 secondo norme ormai inadatte a far loro svolgere quel ruolo di garanzia verso la collettività, che costituiva il compito prioritario.
Riccardo Bedrone
, presidente dell’Ordine di Torino, ricorda inoltre che nella forma attuale gli Ordini sono impossibilitati a svolgere attività di tipo sindacale, come pure molti richiedono a gran voce: semplicemente non è quello il loro compito istituzionale. Possono invece dare un importante contributo alla stesura delle regole che riformeranno gli ordinamenti professionali.
Proprio oggi l’Ordine di Torino partecipa alle consultazioni a livello nazionale, invitato dal CNA.

I commenti dei suoi iscritti saranno raccolti e costituiranno la base di verifica per le proposte che saranno elaborate dal Consiglio di Torino.
Dalla prossima settimana, inoltre, dal sito web dell’Ordine sarà possibile scaricare alcuni documenti d’aiuto per un’idea più precisa delle alternative che si prospettano: abolizione degli Ordini, loro mantenimento con alcune modifiche sostanziali, sostituzione degli Ordini con strutture professionali di carattere associativo.

Qual è la vostra posizione? In che cosa vorreste cambiare l’Ordine?
Oltre che lasciare commenti su questa pagina, l’invito è di collegarsi al sito OAT da cui sarà prossimamente possibile rispondere al sondaggio.

24 11 2011


Nelle ultime tre settimane sono stati raccolti oltre 84 voti e commenti e le pagine del blog magazine sul tema hanno ricevuto più di 2000 visite.
Tanti spunti per proseguire la riflessione avviata.
Ultima settimana per commentare.

18 11 2011


“In termini economici, soprattutto nel confronto con gli altri Paesi europei, è evidente quanto, nel nostro Paese, lo squilibrio reddituale tra le diverse generazioni sia accentuato.
Rapportando i volumi d’affari medi per classe di età con la media complessiva si osserva, infatti, come in Italia, secondo i dati di Inarcassa, gli architetti con meno di trent’anni registrino un fatturato medio inferiore del 71% rispetto alla media, questo mentre in Europa la discrepanza (secondo le indagini del Consiglio Europeo degli Architetti) sarebbe intorno al 43%.
Per gli architetti con un’età compresa tra 30 e 34 anni i fatturati sono mediamente inferiori del 52% in Italia e di appena il 3% in Europa. Ma già nella classe successiva, mentre in Italia i giovani pagano una differenza rispetto alla media ancora intorno al 30%, in Europa i loro volumi d’affari sono addirittura più alti del 15%.”

L’intervento di Antonio Mura I giovani architetti, la trasformazione, la crisi, in TAO 10, p. 24 (LEGGI TUTTO), sarà approfondito durante la presentazione dell'indagine che, condotta per volontà dell’Ordine di Torino, ha analizzato la condizione economico-professionale degli architetti under 40 iscritti all’albo.
L’incontro avrà luogo mercoledì 16 novembre alle ore 9.30 presso il Salone d'Onore del Castello del Valentino, di Torino.

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11 11 2011

 

Commenti   

 
0 #62 Nicola 2013-08-01 14:19
Si, all'inizio pareva la spostassero al 2014, poi però l'emendamento non è passato...

http://www.expoclima.net/focus/leggi/assicurazione_professionisti_salta_proroga_al_15_agosto_2014.htm

Che vergogna!
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+1 #61 nemesi 2013-01-19 16:21
problemi:
0) troppi professionisti
1) troppi professionisti scarsi
2) tutti i professionisti bravi sono sottopagati
3) tutti i professionisti sfruttano i giovani colleghi sottopagati perchè sono sottopagati loro stessi
4) i giovani colleghi sono preparati malissimo dall'università
5) i professionisti bravi sono sottopagati perchè i professionisti scarsi produco architetture scadenti a bassissimo costo
6) le liberalizzazion i possono funzionare solo a parità di condizioni
7) ho paura che non ci siano soluzioni a breve termine
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+1 #60 Mario 2012-08-21 16:45
Ecco appunto non sei più dei nostri non sei più un progettista e lo si capisce dai toni
rispetta chi fa le scartoffie cioè progettazione con resposabilità micidiali e ormai ingestibili. Tu sei solo fuggito per soldi e hai fatto bene è stata una scelta che rispetto ma non si parla così a gente che stà subendo ingiustizia a seguito di un tariffario inadeguato che risale al 1949 e purtroppo ribassato quando ormai la professione rispetto a come si faceva in quegli anni è completamente cambiata con un'enormita di competenze, prestazioni e scartoffie che comunque vanno fatte e responsabilità giuridiche ormai tecnicamente ingestibili e ancora non mi capacito di capire perchè non ce le facciamo pagare che è il vero problema della professione " PROGETTISTA e DIRETTORE DEIL LAVORI" Come si fa a dire che la società di oggi non può permettersi il lusso dell'Architetto l'ingegere ecc. No caro mio ed è questo uno dei motivi per cui tanti PROGETTISTI Architetti, Ingegneri, Geometri stanno soffrendo ingiustizie retributive perchè molti in italia la pensano come te. Voglio dire La nostra professione come si fa a riconoscerle la "GIUSTA PAGA" che è il vero problema che stiamo subendo e non mai dibattuto ed affrontato se c'è gente che come te NON STA RISPETTANDO I PROGETTISTI.
Voi del Cantier come si dice dalle mie parti mi avete un pò stufato vi conosco benissimo e so che avete il Vizio di credervi superiori ai progettisti per quella deformazione culturale per cui l'importante l'è el cantier .
FALSO perche tutto è importante dal disegno NON RISPETTATO al progetto NON RISPETTATO alla realizzazione
ARCHITETTI, INGEGNERI, GEOMETRI, "PROGETTISTI" continuate a fare questo lavoro siatene fieri se poi non ce la fate più come me cambiatelo pure ma senza però diventare come questo Tutto lui del cantier
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+1 #59 Piergiorgio 2012-05-10 11:24
.....parole sante .....
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+1 #58 francesca 2012-01-25 13:21
grande!!! così si fa! questi sono i vantaggi dell'informatiz zazione. quando io lavoravo in studio avrei dovuto portarmi via i lucidi... ban più complesso! comunque il discorso dello sfruttamento dei neolaureati per fare reddito è una cosa che non ho mai fatto e infatti mi ritrovo a 47 anni e 21 anni di professione a raccogliere ancora " le briciole per i piccioni"!
meno male che ultimamente è diventato di moda parlare di etica! magari cambierà qualcosa.
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+1 #57 Silvia Tondelli 2012-01-02 11:44
Rispondi anche tu all'appello degli architetti d'Angelo e Vaschetti (vedi sopra gli indirizzi email). Stanno raccogliendo le voci di tanti professionisti in merito a riforma degli Ordini professionali, manovra ecc..
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+1 #56 Gabri 2012-01-01 14:51
Ho appena letto che nel pacchetto della Manovra bis per la liberalizzazion e delle professioni sarebbe inclusa anche l'assicurazione professionale obbligatoria. Sono d'accordo per chi in effetti firma progetti ma per chi come me lavora in uno studio dove i progetti vengono firmati da altri sarebbe una mazzata senza senso! Mi hanno obbligato ad aprire p. iva con tutto quello che ne consegue. Da quest'anno sono stato fatto fuori dal regime dei minimi anche se il mio reddito anzichè salire sta scendendo. Ora pure questo.
Spero si faccia marcia indietro almeno su questo punto, o perlomeno si distinguano i vari casi. Altrimenti chi me la paga pure l'assicurazione ? Mi aprirò un mutuo, non per comprare la tanto agognata prima casa ma per pagare un'assicurazion e che non mi serve a niente!
Buon 2012!!!!!!
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+1 #55 eddie 2011-12-22 12:04
chiacchere e chiacchere. siamo diventati come i politici che fingono di rappresentarci. Ma quando arrivano i fatti. MAI!|!!!! Come avete notato la situazione sta per esplodere, anzì la bomba ha già deflagrato e ormai non si può tornare indietro. Auguri a tutti e buona fortuna.
p.s. non sono pessimista ma la realtà e la storia del nostro paese ci insegna che in sistuazioni del genere non si torna piu' indietro.
un saluto a tutti e auguri di Buon Natale e felice anno nuovo
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+1 #54 Piero CAPOBIANCO 2011-12-16 19:03
Cara collega, ho letto con molto interesse tutti gli interventi ma credo che uno dei punti centrali sia quello dell'iscrizione all'Ordine di tutti gli Architetti.
Se non ricordo male gli Ordini, come le corporazioni di medioevale memoria, erano costituiti solo da coloro che effettivamente svolgevano attività di libero professionista, e non dipendenti pubblici, professori universitari e/o medi, dipendenti di aziende private ecc.
Forse sarebbe ora di tornare indietro, ma come la mettiamo con la Marcegaglia che vuole a tutti i costi le società di solo capitale, forse per fornire servizi a prezzi stracciati ai ns. pseudo industriali? In ogni caso esprimo il mio sostegno a tutte le iniziative che verranno intraprese per fronteggiare l'attacco dell'Europa (bella roba, che ne dite del casino finanziario che i geni economici ci hanno creato) becera e senza qualità in nessun campo, casa, abbigliamento, alimentazione ecc. sta portanto ai PROFESSIONISTI italiani.
P.S. Non sono un professionista giovane, ho 28 anni di iscrizione all'Ordine, ma capisco i colleghi agli inizi, tengano duro e combattiamo insieme.
Saluti a tutti
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+1 #53 archimassomafia 2011-12-13 01:13
hai fatto bene. il problema è che il nostro ordine permette questo indegno sfruttamento.
In quanto a Bedrone visto che dice che per lui l'ordine potrebbe chiudere spero abbia la decenza di dare le dimissioni immediatamente, prima della fine del mandato e indire nuove elezioni. ma siccome è un ipocrisia e il nostro presidente è attaccato al potere che la carica gli dà non lo farà continuando a prendere in giro quelli che dovrebbe rappresentare.
Bedrone fai qualcosa per le partita iva o vattene! vergogna
la crisi è prima di tutto etica
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