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Secondo le stime delle Nazioni Unite il volume totale d'acqua sulla terra è di 1.4 miliardi di Km cubi, di cui solo lo 0,001% è disponibile per il consumo umano, pari a 14.000 km cubi all’anno. La disponibilità pro capite, a causa della crescita della popolazione, è diminuita passando dai 12.900 metri cubi del 1970 ai (previsti) 5.100 metri cubi del 2025. ‘Fortunatamente’ l’acqua non è distribuita equamente e pertanto il problema apparentemente non ci riguarda, ma è di interesse ‘solo’ di molti Paesi dell'Africa, del Medio Oriente, dell'Asia orientale e di alcuni dell'Europa dell'est, Paesi che hanno fatto dell’acqua l’elemento centrale di guerre, conquiste, ricatti e trattati. (Su questo tema leggi anche Walid Mawed, Waiting for Water. Fluire di acqua, fluire di genti, in TAO 6)
E tuttavia, se il 25 ottobre a Bruxelles è stata ratificata la “Magna Charta antispreco dell’acqua” per ridurne del 50% lo spreco entro il 2025 e se dal 1993 il 22 marzo è stato proclamato dalle Nazioni Unite la giornata mondiale dell’acqua, è forse perché il tema tocca da vicino anche noi. Non solo per motivi etici, ambientali e di correttezza nei confronti delle future generazioni, ma anche per ragioni economiche e utilitaristiche.
I modi per contribuire a ridurre gli sprechi d’acqua sono molteplici. E voi, quale contributo date al risparmio di acqua?
Se vuoi approfondire le tue conoscenze sui consumi dell'acqua, prova a fare il test di focus.it.
26 01 2012
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Commenti
arrestare l'erogazione dell'acqua mentre spazzolo i denti con il dentifricio,
accendere la lavatrice e la lavastoviglie solo a pieno carico,
raccogliere l'acqua usata per lavare la verdura e bagnare i vasi dei fiori.
Non è uno spreco?
Dove finisce l'acqua dei turet?
Stiamo forse troppo bene e siamo troppo privilegiati per accorgerci di questa situazione di emergenza del nostro pianeta!