Quanto sei virtuoso? Quarta puntata: l'eccesso di imballaggi Stampa Email


Non tutta la plastica prodotta per imballare i generi alimentari (e non solo) viene riciclata
.

Nella classifica dei Paesi più virtuosi spicca il Giappone, che nel 2010 ha riciclato il 77% dei rifiuti di plastica.
La maglia nera se la contendono in molti se si pensa che in Europa si ricicla il 33% della plastica e il resto, 113 milioni di tonnellate di rifiuti, è destinato alla discarica.

I dati sono presi dall'articolo di J. Jowit e J. McCurry per The Guardian Weekly e ripreso da Internazionale n.933 con il titolo "Avvolti nella plastica", che suggerisce con una soluzione: i governi potrebbero adottare un sistema usato in alcuni Paesi europei, dove i produttori hanno il dovere di riprendersi una parte della loro plastica.

Tu che cosa fai per limitare gli scarti di plastica?


02 02 2012

 

Commenti   

 
0 #6 Serena 2012-02-22 14:35
Anch'io cerco di fare un'attenta raccolta differenziata, non solo della plastica, il problema è classificare correttamente i materiali da riciclare, perchè spesso c'è una sigla facilmente riconducibile a carta o plastica o ferro, ma molto spesso non è indicato.
sarebbe necessario imporre ai produttori di qualsiasi cosa l'indicazione dello smaltimento degli imballaggi, come per i prodotti Coop, nonchè magari un sistema di marcatura europea dei materiali, tipo PP - HDLP etc. per le plastiche, G (glass) per il vetro, PA (paper) per carta e cartone, etc... è utopia?
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+1 #5 Stefano 2012-02-06 11:33
In famiglia, per ridurre i nostri rifiuti di plastica abbiamo deciso di non acquistare più acqua nelle bottiglie di plastica, ma di bere l'acqua del distributore comunale. E' un po' più scomodo, ma ci siamo abituati velocemente.
La quantità di plastica prodotta è drasticamente diminuita, ma soprattutto si è attenuato il nostro senso di colpa!
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+2 #4 Igor 2012-02-04 17:05
Anche io, come molti, mi impegno e cerco di smaltire correttamente la maggior parte degli imballaggi. Purtroppo non è sempre facile interpretare la simbologia indicante le modalità di smaltimento: perché non introdurne una più semplice? Inoltre, perché non introdurre un'aliquota iva agevolata per chi produce/utilizz a imballaggi completamente riciclabili? Magari penalizzando con una aliquota superiore gli imballaggi non riciclabili.
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+2 #3 Paola 2012-02-03 17:06
Sono d'accordo con entrambi, il ruolo della progettazione e delle produzione è fondamentale per aiutare gli utenti a fare scelte consapevoli. Soprattutto quando gli imballaggi, oltre che eccessivi ed inutili, non sono chiaramente "interpretabili "... Nasce quindi il terribile dilemma: "quale sarà il modo per smaltirlo correttamente?" . L'inevitabile conseguenza è che buona parte degli imballaggi, anche se riciclabili, finiscano nell'indifferenziata.
Suggerisco un gioco, per chi ha bambini con cui ragionare sul tema, "cosa potremmo inventarci con questa particolare carta, confezione, ecc.....?" in genere i bambini hanno idee sorprendenti.
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+1 #2 Francesca D. 2012-02-03 16:23
Discussione stimolante e per niente fuori luogo data la commistione sempre più evidente di architettura design e packaging! Esitono anche vari master di architettura che specializzano in design innovativo dei contenuti e in forma e packaging dei contenitori... Mi ricordo anche dell'Ordine Architetti di Salerno che a ottobre 2011 aveva pubblicato un concorso di idee su questo tema: http://www.unotvweb.it/articolo/1239668/...
Ormai siamo abituati a comprare un prodotto che sta dentro ad un grande scatolone, con dentro altre scatole, ricoperte ognuna da una confezione di plastica, che a loro volta contangono tanti sacchettini più piccoli, che a sua volta contiene un piccolo cartoncino, che forse, finalmente contiene il prodotto che abbiamo comprato. Basta guardare la spazzatura che portiamo fuori tutti i giorni per accorgercene! Sono d'accordo con Andrea: dobbiamo diventare consapevoli di questo spreco e selezionare i prodotti preferendo quelli con meno imballaggi!
Tra la baguette sotto l'ascella e i grissini imbustati a due a due... ci deve pur essere una via di mezzo, no?!
Anche questa è progettazione signori architetti!
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+3 #1 Andrea 2012-02-03 15:38
Beh di norma controllo tutto quello che è riciclabile, in base alla simbologia sulle confezioni (alcune di facile comprensione, vedi prodotti Coop, altre più complicate) e metto nel rifiuto apposito. Per confezioni 'sporche' (tipo yogurt, dolci) mi preoccupo di sciacquarle per bene prima di smaltirle. Diciamo che si può anche prevenire un po' discriminando gli acquisti anche in base all'imballaggio : preferire confezioni con imballaggi minimi.
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