Che cosa leggono gli architetti? Stampa Email



“Il grattacielo si era già diviso in tre gruppi sociali classici, la classe inferiore, la classe media, la classe superiore. Il centro commerciale del decimo piano costituiva un chiaro confine fra i nove piani più bassi con il loro ‘proletariato’ di tecnici cinematografici, hostess e gente simile, e il settore mediano del grattacielo, che andava dal decimo piano alla piscina e alla terrazza-ristorante del trentacinquesimo. I due terzi centrali del condominio formavano la sua borghesia, costituita da membri delle professioni, egocentrici ma sostanzialmente docili: medici e avvocati, contabili e fiscalisti che lavoravano non per conto proprio ma per istituzioni sanitarie e grandi società […]. Sopra di loro, ai cinque ultimi piani del grattacielo, c’era la classe superiore, la prudente oligarchia di piccoli magnati e imprenditori, attrici televisive e accademici arrivisti, con i loro ascensori ad alta velocità e servizi di qualità superiore, con la passatoia sulle scale. Erano loro che stabilivano il ritmo dell’edificio.” (da James Graham Ballard, Il condominio, Feltrinelli, 2005)

Quali letture ispirano gli architetti? Le riviste di settore o i romanzi, i fumetti o i libri di storia? Sei un architetto? Scrivi i 3 titoli che consideri formativi per la tua professione. Non sei architetto? Dai 3 titoli di suggerimento.

11 05 2012



“Alle cinque del mattino, in fila fuori dal catasto urbano, dopo aver firmato un foglietto tutto scarabocchiato, una lista volante autoprodotta da decine e decine di praticanti che si sono alzati alle quattro e sono arrivati prima di te e aspettano pazienti, al freddo, chi in macchina, chi saltando sui gradini dell’ufficio ministeriale, che il catasto apra, che un impiegato pietoso raccolga la lista e faccia l’elenco ufficiale, ricalcato da quello appeso fuori dal portone. E tu lì, per ore, in fila, magari con un libro in mano; l’ultimo saggio di uno storico dell’arte, o di un economista urbano (li riconosci subito al catasto, gli architetti: sono quelli che leggono i libri. Gli altri, giustamente, se ne fottono: al massimo hanno «La Gazzetta dello Sport» sotto braccio). E fai pena. Inutile girarci attorno: fai pena. Neppure te la ridi, sei ancora lì convinto che la tua sia una professione intellettuale, che l’architettura possa cambiare il mondo.” (da Gianni Biondillo, Metropoli per principianti, Ugo Guanda Editore, Parma, 2008)

Quali letture ispirano gli architetti? Le riviste di settore o i romanzi, i fumetti o i libri di storia? Sei un architetto? Scrivi i 3 titoli che consideri formativi per la tua professione. Non sei architetto? Dai 3 titoli di suggerimento.

Che siate architetti o no, il 12 maggio al Salone del Libro sarà presentato “Fondamenta”, un nuovo progetto editoriale per l’architettura, una collaborazione Fondazione OAT e Celid (ore 12, Sala Professionali).

04 05 2012

 

Commenti   

 
+1 #9 Marco 2012-05-11 15:19
Buongiorno, vorrei vivamente consigliare "contro l'architettura" di La Cecla un modo come un altro per ripensare l'architettura e le figure che vi ruotano attorno
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+1 #8 Silvia 2012-05-11 15:00
Victor Hugo, Notre Dame de Paris
Yona Friedman, Utopie realizzabili
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0 #7 Elvi 2012-05-10 17:02
Alcuni di quelli sopra; aggiungo:
1) La Città bianca e il Diavolo, Erik Larson, (la World's Columbian Exposition di Chicago del 1893)
2) Il Tormento e l'Estasi, Irving Stone (anche Michelangelo, tra un capolavoro e l'altro, è stato frustrato dai suoi committenti...a nche se erano papi)
3) Ranxerox!
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+3 #6 Laura 2012-05-09 15:37
Il condominio di James Ballard
La vita, istruzioni per l'uso di Georges Perec
L'eleganza del riccio di Muriel Barbery

perchè gli edifici (e le case in modo particolare) sono prima di tutto luoghi di relazioni
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0 #5 Lucy 2012-05-09 15:26
La fonte meravigliosa, Rand Ayn
Cristo si è fermato a Eboli, Carlo Levi
Istanbul, Pamuk Orhan
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0 #4 raffaluz 2012-05-08 19:03
Che voglia di dire "Le città invisibili" di Calvino!
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0 #3 Guido 2012-05-07 16:18
Against Architecture: The Writings of Georges Bataille

Vitruvio, De Architectura
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0 #2 Stefano 2012-05-07 15:15
"Flatlandia" di Edwin Abbott
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0 #1 paolo 2012-05-05 17:59
Ringrazio per avermi ricordato il passo di Biondillo, che evidentemente avevo rimosso. Noto un incoraggiante giudizio sullo status di architetto che aiuta a tenere alto il morale (e l'autoconsidera zione) della categoria. Il "fai pena" non si sa bene se riferito al fatto che c'hai un libro in mano oppure che sei un architetto. La seconda, temo.
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