Il committente che vorrei Stampa Email



Purché ci sia, verrebbe subito da chiosare... Poniamoci però nella idilliaca posizione di poter decidere: quale tipologia di cliente ci piace di più?

L'intellettuale che ha sensibilità, conoscenza, capacità di esprimere ciò che desidera ma anche di applicare il principio del laissez faire liberando la creatività del progettista? Oppure siamo attratti da uno degli estremi: da un lato il committente che chiede solo il risultato ma lascia carta bianca e dall'altro il cliente, architetto in pectore, che ha bisogno solo della nostra firma che convalidi il suo progetto?

Liana Pastorin

19 12 2013

 

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