Il concorso di progettazione per le trasformazioni urbane Stampa Email


È una grande soddisfazione apprendere che la deliberazione proposta il 10 febbraio dalla giunta comunale di Torino sulle linee di indirizzo del programma delle trasformazioni urbane 2013-14 è stata approvata dal Consiglio ed è immediatamente eseguibile.

Perché tanta soddisfazione? L’Ordine attraverso la Fondazione OAT promuove da anni il concorso come strumento democratico, aperto ai giovani professionisti, determinante per una scelta sulla qualità dei progetti candidati.
L’adozione del Programma delle Trasformazioni Urbane 2013-2014 permetterà di individuare gli interventi strategici per Torino. Sul piano del metodo la Città si impegna ad un’ampia riflessione pubblica aperta a cittadini, professionisti, categorie sociali, associazioni, operatori territoriali ed amministratori sugli esiti delle trasformazioni urbane degli ultimi anni, a partire dai Giochi olimpici del 2006.

Per realizzare gli interventi, il concorso di progettazione, “fattore di crescita della cultura urbana e della competizione intellettuale intorno al progetto”, è individuato come procedura efficace perché basata sulla condivisione e sulla partecipazione alle scelte amministrative e strategiche, capace di garantire qualità degli interventi.

Il testo della delibera si spinge oltre e non possiamo che accogliere l’indicazione con grande favore, prospettando nuove occasioni progettuali per trasformazioni di intervento pubblico ma anche a opera di operatori privati; un segnale importante per superare la crisi economica e le pesanti ricadute sul sistema sociale, urbano e architettonico.

Liana Pastorin
19 02 2014

 

Commenti   

 
+1 #4 Mario Carducci 2014-02-27 11:28
La delibera “programmatica” del Comune di Torino costituisce un fatto di notevole interesse sia sul piano dei contenuti urbanistici (i progetti di trasformazione e le loro modalità di attuazione) che sul piano dei metodi (la partecipazione dei cittadini e l'uso del Concorso come procedura che può garantire “qualità” nell'opera dei Professionisti).
Su tutti i piani descritti c'è ampia materia di discussione,le scelte urbanistiche, la ricerca dei “sistemi di appalto” o di realizzazione degli interventi (procedure classiche o procedure integrate...) ,i metodi partecipativi alla elaborazione dei contenuti progettuali e le procedure di scelta di Progetti e Progettisti.

In tutto questo il tema del Concorso di Architettura mi sembra attuale e importante anche se non esaustivo delle complesse problematiche descritte.
E', secondo me, indispensabile ricercare con attenzione e “perseveranza” l'uso del Concorso come metodo prevalente .
Concorsi di idee possono divenire prassi correnti utili a precisare e definire gli interventi alla scala più grande o al livello della “ideazione” , concorsi ove è importante definire il tipo di apporto che i cittadini interessati possono dare, concorsi possibili ed utili anche nei casi di progettazione integrata .
Concorsi di progettazione diffusi su interventi “edilizi” (ovviamente anche interventi relativi al verde ed all'arredo urbano....) per le opere sia pubbliche che private che dispongono di finanziamenti certi , da attuare con una o due fasi in relazione alla complessità dell'opera,con procedure aperte o ristrette, con la ricerca di metodi che permettano la partecipazione di giovani professionisti (sull'esempio di quanto avviene in altri paesi Europei).

Ciò in termini generali , ma è necessario fare passi avanti in modo che si possano costruire “buone pratiche” concrete perché tutto ciò avvenga davvero e non si rimanga sul piano delle buone intenzioni.
In questo l'Ordine degli Architetti di Torino e la Fondazione possono fare la loro parte anche promuovendo “tavoli di lavoro” con l'Amministrazio ne di Torino (anzi con le Amministrazioni , poiché un discorso simile può essere fatto con molti Comuni o Enti Banditori e probabilmente con Operatori Privati).
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+1 #3 Maurizio Cilli 2014-02-22 11:02
qui un interessante contributo di Guido Aragona, fra i promotori della petizione "Torino è la mia città?"

http://presstletter.com/2014/02/fare-la-propria-parte-di-guido-aragona/
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+1 #2 Enrico Bettini 2014-02-22 00:40
Mi pare un buon inizio anche se in politica è facile l'uso di belle parole e frasi.

1) per il più largo coinvolgimento sia di chi progetta sia di chi fruirà dell'esecuzione del progetto è di gran lunga preferibile il concorso d'idee come da decenni molti di noi andiamo dicendo;
2) l'impegno a garantire "..condivisione e partecipazione alle scelte amministrative e strategiche.." contenuto nel bando, è in netto contrasto con l'ulteriore dimezzamento dei Consigli di Circoscrizione parificati allo schema delle municipalità. Meglio sarebbe il contrario: ritornare all'entità e al riconoscimento dell'identità dei quartieri per ritornare all'esperienza storica dei 'Consigli di quartiere';
3) proprio le grandi (e meno grandi) trasformazioni urbane hanno provocato ".. dal punto di vista sociale e relazionale" la nascita ed il risveglio dei comitati spontanei (di scopo) come entità pubblica parallela alla quale doverosamente corrispondere con l'offerta di criterie e spazi non solo di legittimaazione ma di promozione e incentivazione alla loro nascita e sviluppo;
4) la procedura dei concorsi prevista ".. anche con modalità per fasi.." ha valore non solo dalla parte di chi progetta ma, soprattutto, da quella della futura utenza e dunque deve garantire il coinvolgimento della cittadinanza dal bando alle bozze di massima (relative a più di una ipotesi), alla scelta dell'idea, alla sua versione definitiva, ecc. Per questo, la forma del confronto - continuo- con le organizzazioni dal basso è inderogabile e non deve prestarsi a facile democraticismo;
5) non poteva essere compresa già in questa delibera, ma non dovrà mancare -nella paventata volontà volta "..all'individu azione e introduzione di nuovi strumenti e procedure più efficaci.."- la messa in campo di una struttura capace di organizzare l'indispensabil e, basilare, informazione tecnica -e di ricaduta di ogni opzione- della cittadinanza stessa.
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+1 #1 Maurizio Cilli 2014-02-21 15:27
http://torinoelamiacitta.it/?p=316
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