Un’idea luminosa (anche per gli architetti) Stampa Email



Metti che la pubblica amministrazione accolga l’invito a riqualificare la scuola, che il procedimento da seguire sia culturale, innovativo, partecipato e che in questo processo l’architetto giochi un ruolo chiave per conoscenza e capacità di visione complessiva del progetto: una nuova prospettiva per la professione?

Dalla Commissione europea al nostro Governo, sembra che la scuola – intendendo con essa anche il patrimonio edilizio – sia al centro dell’attenzione. La Città di Torino, con IREN, partecipa a Pro-Lite “Procuring lighting innovation & technology" – progetto europeo che promuove la sperimentazione di appalti di innovazione nel settore dell'illuminazione pubblica – ponendosi l’ambizioso obiettivo della realizzazione di interventi di innovazione tecnologica sull'illuminazione e sul comfort ambientale in tre edifici scolastici.
Un cambio di mentalità importante operato con il coinvolgimento di chi vive la scuola quotidianamente e un approccio progettuale integrato tra gli operatori aziendali e i tecnici del campo dell’illuminazione che consentono di lavorare sull’aumento dell'efficienza energetica.

Qual è il fattore di novità, in sintesi? Non ci si limiterà a sostituire le lampadine in uso con altre a risparmio, ma si terranno in considerazione i diversi fattori che devono collaborare alla definizione di un ambiente confortevole: colori, metodi di oscuramento, materiali, rispetto all’analisi dei bisogni nei diversi ambienti (aula, mesa, palestra, spazi connettivi).

La Fondazione OAT organizza un workshop progettuale in collaborazione con la Città di Torino nell'ambito del progetto Pro-Lite, i cui risultati saranno presentati pubblicamente nella terza settimana di giugno.

Vai alla pagina dedicata al  Workshop.

Liana Pastorin
09 05 2014

 

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