Luogo di lavoro e legge del buon senso Stampa Email



È la settimana dell’entrata in vigore in Gran Bretagna della legge sulla flessibilità. Guidati più dal buon senso che da codici, l’idea di poter gestire il proprio orario e il luogo di lavoro offre al dipendente che ne faccia richiesta (sempre che l’azienda la accetti in quanto “ragionevole”) quella versatilità che lo avvicina al libero professionista, già abituato a modalità di impegno tra ufficio e famiglia, costantemente connesso.
Un ritorno alla casa-bottega? Se si risparmia il tempo di trasferimento tra l’abitazione e l’ufficio, sarà questo poi davvero investito in tempo libero o ricadrà in un calderone indifferenziato destinato alla conduzione famigliare e allo svolgimento del lavoro?
La progettazione delle abitazioni dovrà necessariamente modificare dimensioni e spazi a disposizione. Sarà presumibilmente necessario prevedere una stanza in più, il tradizionale studiolo, o per lo meno una innovativa camera di decompressione, per isolarsi dal fuoco incrociato delle richieste per esempio dei figli e del capo, o una camera in cui sfogare la rabbia, in stile giapponese.
Mi chiedo infine: i vari addetti alla sicurezza degli ambienti, al pronto soccorso del personale, all’antincendio… saranno dislocati dalle aziende alle singole abitazioni di coloro che avranno vista accettata la loro richiesta di flessibilità?

Liana Pastorin
03 07 214

 

Commenti   

 
+9 #1 Andrea 2014-07-04 15:25
L'Addetto antincendio lo ospito volentieri ma il corso se lo paga da solo (o lo Stato per lui) insieme al mio pos e tutti gli altri balzelli che si inventeranno
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna