| Un bollino etico |
|
|
|
Dalle piramidi alla grande muraglia cinese, dai templi greci e romani a più moderne realizzazioni, ciò che colpisce è l’imponenza, forma ostentatoria del potere di chi governa, ma anche una certa accelerazione data all’esecuzione e garantita da una sorta di moderno schiavismo. Odierni grattacieli delle imprese multinazionali e certe faraoniche opere pubbliche danno dimensione al potere economico, all’impiego di capitale. Abbagliati dalle altezze vertigionose e dalle linee audaci di alcuni edifici ignoriamo il costo sociale che ne ha consentito la realizzazione, concentrati sullo skyline, la destinazione d’uso, le favoleggiate “ricadute” sul territorio, il ritorno di immagine. Città cresciute in fretta per diventare nuove cattedrali del consumo ostentano ricchezza e lusso costruito per lo più da invisibili immigrati che a Dubai, per esempio, costituiscono l’ottanta per cento della popolazione, e che, se sopravviveranno, potranno un giorno tornare in India, Pakistan, Bangladesh e dare una casa alla propria famiglia. Nell’epoca delle certificazioni energetiche, di controllo delle emissioni di CO2, almeno nei Paesi che si professano democratici, perché non aggiungere un bollino in più? Un bollino etico farebbe bene all’architettura.
|
||||||||||||










Commenti
for revisiting. I wonder how a lot attempt you place to
create this sort of great informative web site.
useful
Qualità che non esiste senza il rispetto delle Leggi: quindi usiamo il Territorio per quello che ci é concesso dalla Norma vigente senza mai abusarne a soddisfazione del cliente ed a volte anche nostra.
Non c'é niente di più brutto che mischiare la parola "Architettura" a monte con condono edilizio a valle: viviamo per quello che ci possiamo permettere, fieri di aver progettato bene e costruito meglio, di aver demolito ma di aver riciclato.
Senza aspettarci facili riconoscimenti palesi.
(Renzo Piano)
Certifichiamo l’architettura perché non si può pretendere di trasformare la faccia del mondo senza rispettare il territorio e la dignità umana.
tutto cio' detto ritengo una riflessione assolutamente necessaria e benvenuta. buon lavoro
- Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari, B.C. Dalai editore -
Bollino etichetta che deve accompagnare ogni manufatto, indicante gli standard di rispetto dei diritti dei lavoratori (ILO) coinvolti nella produzione-realizzazione, e indicante chiaramente la localizzazione delle fasi di lavorazione, con l'introduzione o estensione del reato di falso commeciale.
Il tutto magari espresso ( e indicato nel bollino etichetta) attraverso il codice QR
e coordinato attraverso le camere di commercio (camera di commercio internazionale) che certificano lo standard di rispetto dei diritti, (un durc esteso ad altri settori produttivi).