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Quanto sei virtuoso? Seconda puntata: lo spreco di cibo Stampa Email



Guarda nel tuo frigorifero: che cosa vedi? Cibo da buttare perché ormai coperto di muffa e cibo che raggiunge la spazzatura prima del tempo per l'"inganno" delle scadenze.

“Secondo alcune stime ogni nucleo familiare italiano getterebbe via il 19% del pane, il 17% della frutta e della verdura, ogni anno 515 euro di prodotti alimentari su una spesa mensile di 450 euro, circa il 10%.” (Andrea Segrè, Non sprecare almeno nel tuo frigorifero, TAO 6).
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E tu, che rapporto hai con il cibo? Sei virtuoso fin dal momento della spesa evitando di acquistare più di ciò che ti serve? Quali cibi ti è capitato più sovente di sprecare? Condividi con noi la tua esperienza, proponi consigli utili e buone (o cattive) pratiche.


19 01 2012

Commenti

avatar bea
+3
 
In famiglia comperiamo solo il cibo che consumiamo e se avanza qualcosa, quale cuoca di casa, lo riciclo in vari modi, a volte decisamente fantasiosi.
Sono convinta che lo spreco di cibo derivi da un cattivo rapporto con esso e con il proprio denaro.
Probabilmente gli attuali tempi di crisi ci aiuteranno a sprecare meno cibo e risorse, a riconoscere con equilibrio il valore di ogni cosa.
Devo aggiungere che l'attenzione al cibo che si consuma, ha ricadute interessanti! E' difficile che persone attente a ciò che ingurgitano, siano in sovrappeso.
P.S.: ho due figli bellissimi, snelli, muscolosi e in sintonia con il loro corpo, ma anche affamati come è giusto alla loro età.
Sono una madre felice di non aver mai dato loro merendine etc, pur non avendo mai negato la nutella.
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avatar Andrea
+2
 
Premetto che vivo da solo, o meglio con un gatto che però spreca molto meno di me. La spesa di un single non è semplice, spesso i supermercati fanno confezioni solo formato famiglia: per esempio è difficile trovare una confezione con una o due bistecche, più facilmente sono tre o cinque. Questo fa si che io spesso comperi più del necessario, certe volte congelo, certe volte no. Poi capita spesso che la sera resti fuori a mangiare complicando ancora più la mia personale gestione dei viveri. Cosa butto più spesso? Carne (poca, visto quello che costa, spesso la congelo), pane (parecchio, ormai quello industriale non dura più di un giorno), uova, burro, insalata e verdura deperibile in due tre giorni, frutta, formaggi, ma anche marmellate, passate e tutto ciò che ammuffisce in qualche giorno anche in frigo. In generale le quantità sono piccole, ma sono perlopiù correlate al fatto che le confezioniin vendita sono troppo grandi per una persona, e quelle piccole spesso costano il 50% in più di quelle più grandi.
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avatar Rita
+1
 
confezioni singole esistono, ma la scelta è scarsa. Oltre a costare effettivamente di più in proporzione aumenta anche, il più delle volte, l'imballaggio.
Alcuni prodotti vengono confezionati singolarmente in pacchi più grandi: biscotti, per esempio, anche in questo caso rendendo più comodo l'utilizzo ma aumentando la carta o plastica che sia.
Credo che il vero problema sia la grande distribuzione che attrae per l'idea di risparmiare, ma, con le offerte (i 3x2 per esempio) invogliando ad acquistare anche ciò che non serve e che inevitabilmente butteremo via.
Questo è il momento giusto, se non obbligato, per ripensare al nostro stile di vita
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avatar Andrea
0
 
Vero ma prendendo ad esempio Esselunga a Milano, solo alcuni punti vendita si occupano di noi single con confezioni piccole. IperCoop ad esempio ha quasi tutto in confezione famiglia. Se si va nei negozi più piccolini o dal macellaio direttamente, si ha più scelta ma i prezzi salgono alle stelle. Per il resto d'accordissimo con te sugli imballaggi, spesso esagerati: anche al supermercato evito di prendere la frutta negli imballaggi di polistirolo e prediligo il sacchettino che poi riuso quando pulisco la lettiera del mio miciotto.
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avatar daniele
+3
 
Viviamo in coppia e mangiamo a casa solo di sera. Abbiamo un bel rapporto con il cibo, e anche con il frigorifero. Solo la dispensa a volte ci tradisce, nascondendoci delle vivande fino alla scadenza. Credo che organizzando bene i propri acquisti sia possibile limitare lo spreco di cibo, e nel caso di "abbondanze" il freezer può essere d'aiuto, quasi quanto invitare gli amici a cena. Vorremmo essere più virtuosi acquistando nei mercati piuttosto che al supermercato, ma ce ne manca il tempo. In compenso abbiamo la fortuna di poter approfittare dell'orto di famiglia per frutta e verdure di stagione, e per le erbe aromatiche ci sono i vasi sul balcone.
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avatar Isabella
+1
 
D'accordo con Bea, anch'io compero sopratutto verdura, frutta, poca carne e tutto ciò che compro consumo.Butto poco e riciclo parecchio...cucinando gli avanzi del riso, della verdura, della carne in vari modi.Quasi tutto in realtà è riciclabile.Compro pochissimi dolci, biscotti, bibite gasate, cose superflue insomma.Pochissimo cibo già precotto o già pronto, preferisco cucinare, perché è una cosa che mi diverte molto...anche piccole cose veloci come insalate e spaghetti in vari modi.
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avatar Paola
+4
 
Vorrei condividere alcune considerazioni, forse un po' fuori tema, nate dalle immagini che ieri sera i telegiornali ci hanno proposto: supermercati con scaffali deserti dopo pochi giorni di sciopero degli autotrasportatori. Tutto ciò mi fa riflettere sul fatto che parlare di cibo significa anche mettere in luce uno degli aspetti che caratterizzano la fragilità delle città.
Credo che una seria riflessione sul modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo cibo, per le implicazioni di natura ambientale, energetica, paesaggistica sociale ed etica che esso comporta, dovrebbe essere al centro delle politiche e delle scelte di coloro che governano e progettano le città.
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avatar Francesca
0
 
Lo spreco del cibo secondo me è emblematico del nostro modo di pensare: siamo abituati a CONSUMARE e se quello che dovevamo consumare và a male lo ricompriamo, senza riflettere se effettivamente ci serva o no. IL NOSTRO COMPITO è COMPRARE. E se qualcosa manca nella nostra dispensa fatta di cose che dovremmo avere o dovremmo mangiare, semplicemente lo ricompriamo.
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