Il condominio Stampa Email

James Graham Ballard

Feltrinelli, Universale Economica, 2003
pp. 192 | € 7,50
ISBN 8807817551

Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un’intera classe sociale emergente. Viene a mancare l’elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale ferocia. “Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell’immenso condominio, nei tre mesi precedenti. [...] Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna – ora in stato di abbandono, per la verità – il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.”

James G. Ballard, scrittore inglese, è nato a Shangai nel 1930. La sua esperienza in un campo di prigionia giapponese lo porterà a scrivere con stile in modo surrealista e spesso rappresentando, anziché il cliché fantascientifico fatto di ‘sense of wonder’, quello che si può definire ‘sense of disaster’. Tra le sue opere Crash, L’impero del sole, Il mondo sommerso.