Roma capitale senza centro Stampa Email

Vieri Quilici

Officina Edizioni, 2007
pp. 208 | € 16,50
ISBN 9788860490346

La singolare anomalia riguardante Roma è quella di trovarsi ancora oggi, a più di un secolo dall’essere diventata capitale italiana, senza un nuovo ‘centro’, senza una centralità chiaramente riconoscibile come moderna, nel senso che a questo termine si può attribuire in riferimento alle altre capitali europee. Il libro intende verificare se l’‘anomalia’, le cui origini vanno ricercate nei tempi lunghi della storia urbana post-unitaria ed ancor prima, possa costituire un limite insormontabile nel giocare un ruolo di capitale di rango europeo. Si tende in ultima analisi ad interrogarsi – partendo da basi storiche, ma anche con un particolare interesse rivolto alle prospettive progettuali – se oggi, mentre la diffusione metropolitana della ‘città esplosa’ sembra ancor più allontanare la possibilità di rincorrere i tempi perduti della trasformazione moderna, la posta in gioco debba intendersi definitivamente persa. Ovvero se proprio la nuova confusa condizione ‘ambientale’ non offra un’inestimabile riserva di risorse, tale da poter prefigurare un assetto territoriale del tutto originale e, rispetto al tema trattato, alternativo ai modelli classici, europei ed occidentali.