Abitare. Un viaggio nelle case degli altri. Stampa Email

a cura di
Giulio Mozzi e Clementina S. Ammendola

Terre di mezzo Editore, Stili di vita, 2009
pp. 260 | € 14.00
ISBN 9788861891104

Pentolini che risvegliano ricordi d’infanzia, cassettoni enormi in cui ci si nascondeva da piccoli, pattine che non ci si può togliere neanche da seduti: la casa è il luogo della memoria e delle piccole ossessioni quotidiane, di fantasie e storie quasi epiche di conquista. Queste pagine raccolgono le ‘poco ortodosse’ riflessioni sul vivere urbano nate da un laboratorio di scrittura dedicato a persone in condizioni di disagio psichico della cooperativa sociale Progetto Muret di Torino. I partecipanti al laboratorio hanno intervistato famiglie, amici coabitanti, studenti, coppie e persone che per lavoro entrano nelle case altrui. Si sono intrufolati per qualche ora nei territori dell’intimità e dell’abitudine, luoghi da cui lo sguardo dell’osservatore è di solito tenuto a distanza.

Giulio Mozzi ha pubblicato alcuni libri di racconti (il più recente: Sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili, Mondadori, 2009). Con Giuseppe Caliceti ha curato per Einaudi due inchieste sull’adolescenza. Nel 2009 ha pubblicato per Terre di mezzo (non) Un corso di scrittura e narrazione. Dal 2000 pubblica il bollettino di letture e scritture vibrisse.

Clementina Sandra Ammendola, sociologa, lavora come educatrice psichiatrica. Ha scritto alcuni saggi, tra i quali: L’allievo di origine argentina (Progetto Alias, 2003), Immigrazione di ritorno e percorsi di cittadinanza in Borderlines (Iannone, 2003) e il libro Lei, che sono io/Ella, que soy yo (Sinnos, 2005).