Piccola storia del paesaggio Stampa Email

Hansjörg Küster

Donzelli editore, Collana Virgola, 2010
pp. 136 | € 17,00
ISBN 9788860365095

Giardini all’italiana, alla francese o all’inglese, sublimi deserti, brughiere malinconiche, foreste incontami­nate, montagne maestose: tutto è paesaggio. Non c’è paesaggio soltanto sulla Terra ma anche sulla Luna, e non solo in campagna ma anche in città. I paesaggi possono persino trovarsi in spazi chiusi: si parla così di paesaggio domestico, fatto di tappeti, mobili, tende e piante ornamentali. Ma non è suffi­ciente mettere insieme un guazzabuglio di elementi, animati e non, per fare un paesaggio: ciò che conta sono le immagini, gli stati d’animo, le interpretazioni dell’osservatore rispetto alle cose percepite. In que­sto agile volume, uno dei massimi esperti del tema ripercorre la storia di un concetto che tanto ha a che fare con la percezione del mondo e la rappresenta­zione che l’uomo ne ha dato nel corso dei secoli. A partire dall’ascesa di Petrarca al monte Ventoso fino alle odierne questioni relative alla tutela delle aree paesaggistiche, Küster ci conduce in un viaggio af­fascinante nell’immaginario dell’uomo moderno, che nell’idea di paesaggio ha condensato, nel tempo, il suo altalenante rapporto con la natura, sempre teso fra tentazioni di dominio e assoluta fascinazione.

Hansjörg Küster, nato nel 1956 a Francoforte, è professore all’Istituto di geobotanica della Leibniz Universität di Hannover. È autore di numerosi volumi sul tema del paesaggio e dell’ecologia ambientale.