Perché la città sia smart PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   
Giovedì 15 Settembre 2011 00:00

Dalla città all’edificio

Che cos’è uno Smart Building? Con questo termine si intende generalmente un edificio dotato di una piattaforma di servizi integrati per la gestione intelligente degli impianti energetici, il monitoraggio dei consumi, l’adozione di sistemi di sicurezza e videosorveglianza. Ricondurre tuttavia lo ‘smart building’ ad una questione puramente tecnologica è senz’altro riduttivo, se si considera che esso si inserisce in una ‘smart city’, ossia in una città che (secondo le vostre definizioni) sia capace di sviluppare reti di relazioni umane, che favorisca il senso critico dei suoi cittadini, a misura d’uomo (e di bambino), che garantisca la partecipazione, che favorisca una mobilità sostenibile e che renda possibili le sinapsi sociali.

Quale può essere il contributo dello 'smart building' a questa città? Una casa smart è una casa in cui...

13 10 2011



Continuiamo a pensare (e scrivere) smart


Oltre 120 commenti per oltre 1300 visite alla pagina del blog magazine www.taomag.it: questi i numeri dell’interesse della rete sul tema “smart”. Il workshop Smart Building in Torino Smart City promosso dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Torino si è concluso sabato 1° ottobre ma l’impegno di taomag su questo tema non si esaurisce qui.
Continuate a seguirci per vedere come il tema della Smart City sarà affrontato nelle prossime settimane.

06 10 2011



Smart City è una iniziativa europea che può consentire alle città candidate di elaborare un progetto strategico innanzitutto culturale, attraverso il quale misurare la capacità tecnologica e di innovazione, progettuale e di cambiamento (di mentalità) di amministratori, aziende, tecnici e cittadini.

Ma che cosa fa di una città una città smart? La sua “intelligenza” avrà a che fare con la capacità di dialogo, di messa in rete con altre città e con altri soggetti che operano sul territorio, con la volontà di rendere accessibili le informazioni e i servizi, di agire su mobilità, sicurezza, benessere perché l’ambiente urbano sia sostenibile e democratico.

Quale città vogliamo? Una città smart è una città in cui...

15 09 2011

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Ottobre 2011 12:19
 

Commenti   

 
0 #33 Fra 2012-01-24 10:51
Verissimo ci sono stato la scorsa estate! sono anni luce avanti!
Citazione
 
 
+1 #32 erianne 2012-01-24 10:49
TORONTO! Eccola: http://www.torontoturismo.it/
Citazione
 
 
0 #31 Erianne 2012-01-24 10:34
Questa è una città dove si lavora per un concetto smart, vivibile, ecosostenibile ma anche bello.
Citazione
 
 
+2 #30 Laura Porporato 2011-10-27 12:51
un'edificio "smart" per connetersi in rete, mettersi in discussione, ascoltare suggerimenti, cambiare punto di vista.....
e soprattutto per non finire come gli abitanti della Rocca di Caldè citati da Dario Fo nel suo discorso per il Nobel, "jogulatores obloquentes":
"ancora oggi - raccontava il vecchio soffiatore di vetro - se ci si affaccia sullo spuntone di roccia rimasto a picco in quel punto del lago... se in quell'istante scoppia un temporale, i lampi riescono ad illuminare il fondo dell'acqua e, incredibile, là sotto si scorge il paese affondato con le case e le strade ancora intatte e, come in un presepe vivente, si scoprono loro, gli abitanti della vecchia Rocca, che si muovono ancora... e imperterriti ripetono: "non è successo niente". I pesci passano loro davanti di quà e di là, .... fin nelle orecchie ..... "niente paura! .... è solo un tipo di pesce che ha imparato a nuotare nell'aria", commentano.
Citazione
 
 
+4 #29 Liana Pastorin 2011-10-25 12:26
...allora nessuno si preoccupava se le banche, o i palazzinari, o le industrie, si impadronivano di intere città, radevano al suolo quartieri, rendevano inabitabile un'intera zona. Però se qualcuno occupava una casa vuota, si incazzavano come iene.

La favola della fine del mondo di Stefano Benni
Citazione
 
 
+2 #28 mauro capella 2011-10-05 09:39
una città in cui
-ci sia una sola tessera per prendere i mezzi pubblici che possa essere usata dal bike sharing fino al treno metropolitano passando per car sharing e mezzi gtt
-in cui il car sharing sia destibuito e geolocalizzato con il gps
- in cui i rifiuti differenziati che produco mi vengono pagati
- in cui ogni fonte di energia venga recuperata e le case siamo smart, consumino poco e siano molto efficenti
- in cui gli spazi di città abbandonati vengano usati per ripensare la socialità, permettendo la nascita di cohousing
Citazione
 
 
+4 #27 domenico napoli 2011-10-04 16:44
La gestione degli impatti ambientali, la prevenzione e la gestione dei rischi, il problema dell’energia e dei suoi costi, rappresentano per le imprese aspetti d’importanza sostanziale, perché direttamente connessi alla sostenibilità ed alle attività di business.
E’ quindi fondamentale per le imprese la definizione di politiche e strategie che pongono alla base gli aspetti ambientali e che siano orientate ad una gestione responsabile.
E’ prevedibile che nuove tecnologie andranno a sostituire gradualmente il sistema tradizionale d’incenerimento che comporta notevoli costi ambientali in termini di emissioni e di impatto psico-sociologi co sulla popolazione (sindrome di Nimby).
“Riciclare” – per riprendere le parole dell’architetto americano William McDonough nel suo rivoluzionario libro ’Cradle to cradle: remaking the way we make things’ – “vuol dire semplicemente che stiamo riciclando le nostre tossine. La ragione è che alcune delle sostanze chimiche normalmente usate nella fabbricazione degli oggetti di cui ci serviamo diventano nocive quando vengono rilasciate nell’ambiente. Quando portiamo la nostra spazzatura in discarica, stiamo facendo la nostra parte nel trasformare la discarica locale in un piccolo sito tossico. Per dirla con un motto: ‘quando gettate via qualcosa, in realtà non c’è proprio nessuna “via”’. Rimane tutto qui, sulla terra.”
Sul fronte del riciclaggio potremmo fare molto di più. “Un giorno”, come suggerisce McDonough, “avremo un riciclaggio totale, dove tutte le componenti di un prodotto potranno essere riutilizzate in nuovi prodotti o scomposte interamente in molecole che la natura è in grado di riassorbire. Per adesso, tuttavia, facciamo quella che sembra una scelta sufficientement e buona date le opzioni, mentre non riusciamo a renderci conto che quella che ci viene inizialmente offerta è una gamma arbitraria e molto ristretta di varianti possibili”.
La gestione dei Rifiuti è l’asse portante della tutela dell’Ambiente che con la responsabilità sociale costituiscono temi interconnessi che incidono fortemente sulla competitività delle imprese.
Citazione
 
 
+4 #26 Francesco Cingolani 2011-10-03 10:27
Credo che la chiave per la città del futuro (in questo caso la città smart) sia un equilibrio sapiente fra tecnologia e natura. Creo che la risoluzione di questa rapporto conflittivo sia la sfida fondamentale della società contemporanea.

Ho pubblicato la proposta del nostro gruppo sul nostro blog, vi invito a passare e commentare.

http://complexitys.com/english/2960/
Citazione
 
 
+5 #25 Andrea Rolando, Politecnico di Milano 2011-10-01 08:13
Io credo che il concetto di smart city debba essere ampliato, applicandolo non solo all'edificio o alla città, ma anche al territorio, per arrivare ad una idea di "smart region". Anzi, proprio i luoghi di frangia, esterni ai centri principali, gli spazi intermedi delle regioni intorno alle grandi città sono quelli dove maggiormente merita lavorare.
Basti pensare alle potenzialità che ci offre il magnifico paesaggio che possiamo attraversare tra Torino e Milano, con le città e le risorse degli spazi aperti (i fiumi, le risaie, le colline, le opere legate alla produzione agricola e industriale): un luogo di alta qualità spaziale, compreso tra due aree metropolitane sempre più vicine tra loro, ma dove si corre anche il rischio di una progressiva esclusione reciproca tra centri principali e secondari, tra luoghi densi e spazi diffusi, tra città e campagna.
L'occasione di Expo 2015 a Milano è ideale per provare a pensare a questi temi in modo concreto, rivedendo la relazione tra città e paesaggio agricolo in modo nuovo, valorizzando proprio i luoghi intermedi (vera e propria esposizione del tema "feeding the planet energy for life") e le relazioni tra i centri prinicipali e i terriori circostanti, luoghi del loisir ma che devono mantenere anche la propria vocazione produttiva.
Per questo, le tecnologie smart possono fare molto, soprattutto nel campo della mobilità e della fornitura di servizi ai cittadini, oltre che nel settore turismo, puntando su concetti come accessibilità e ospitalità.
L'alta Scuola dei Politecnici di Torino e di Milano è impegnata da tempo su questo fronte e abbiamo ora in corso un progetto che, non a caso, si intitola E-scape: il paesaggio naturale o agricolo come luogo di "fuga", complementare alla città, ma anche come occasione per sperimentare, attraverso progetti innovativi, il possibile ruolo delle tecnologie smart per migliorare la qualità dello spazio abitato.
Citazione
 
 
+2 #24 Sequestro dei veicolo modificati 2011-09-28 19:28
Cominciate a sequestrare tutti gli autoveicoli e motoveicoli modificati dai vari tamarri, con tali modifiche infatti rimuovono i dispositivi contro le emissioni inquinanti e rumorose installati dai produttori originali
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna